Un Italiano in Svezia
Vi segnalo un blog interessante, insvezia.wordpress.com, di Daniele, emigrato a Stoccolma dalla nativa Genova.
Notare l’header a tema dove alle classiche meatball svedesi si sovrappone il tricolore italico. Bellissimo!

1. Che cosa ti offre in più la Svezia rispetto all’Italia? La consiglieresti ad altri?
Semplicemente un modo di vivere diverso, in cui, pur sicuramente con qualche difficoltà di adattamento, mi trovo più a mio agio.
Sicuramente non la consiglierei all’Italiano medio, quello che si lamenta sempre ma “come l’Italia non ce n’è”, e si aspetta di trovare tutto identico a come è da lui. Sicuramente non a chi pensa di venire qui facendo l’Italiano, quello più furbo, quello languido.
E, sicuramente, non mi sento di consigliarla a quelli che avrebbero difficoltà ambientali: se amate il caldo e vi terrorizza l’idea di giornate con pochissima luce, allora la Svezia non fa per voi.
Mi sento di consigliarla a chi è dotato di apertura mentale e voglia di mettersi in gioco.
2. Come scorre la vita a Stoccolma? Hai mantenuto il tuo ritmo di vita inteso come hobby, lavoro o ti sei adattato in toto allo stile svedese?
Il lavoro lo sto ancora cercando. Finché ero single avevo sicuramente molto più tempo per i miei hobby, la cosa è cambiata da quando ho iniziato a convivere. Ma sarebbe successo lo stesso anche in Italia.
3. Che cosa consiglieresti di visitare in una tua ipotetica “Lonely Planet” Svedese?
Dovessi scegliere una cosa sola… il Pub Anchor a Stoccolma. Ma bisogna essere hard rocker.
4. Chiudiamo con la domanda più scontata ma obbligatoria, che cosa ti manca dell’Italia in particolare?
Il Genoa.


ottobre 1st, 2010 at 09:13
Un partito xenofobo di estrema destra come quello che ha appena fatto la sua comparsa nel Parlamento svedese a seguito delle ultime elezioni….non esiste nemmeno in Italia.
Sopportare il maltempo e la poca luce non e’ sicuramente segno di apertura mentale.
Non sopporto veramente il qualunquismo esterofilo. Se una persona vuole comportarsi in un certo modo, avere degli atteggiamenti corretti, rispettosi, non furbi, non languidi, volti all’apertura….bhe…credo possa farlo anche in Italia.
Chiudo con la personale idea che le meatballs svedesi sono un’indecenza culinaria, vergogna vera. Soprattutto quelle che ci propinano all’IKEA.
ottobre 1st, 2010 at 09:32
allora, il partito di Akesson è arrivato al 5,7%, la lega da noi mi sembra viaggi su percentuali a doppia cifra (15%?).
La lega non è un movimento di asterix e obelix ha la sua natura identica a quella dei “democratici di svezia”, un ossimoro più che un nome.
Io mi pongo nella posizione di chiedere, domandare, ho le mie idee e spesso le butto giù nei post.
Riguardo alle meatball, non discuto in merito alla qualità del cibo italiano ma non mi voglio mettere nella posizione del chi ce l’ha più lungo, così come non penso che “la renna sia una merda comparata al prosciutto di parma”. Tra il resto se vogliamo metterla sul piano tecnico il jamon serrano è decisamente meglio.
ottobre 1st, 2010 at 13:16
Samuele, mi dispiace contraddirti, ma i Demokraterna sono niente altro che una Lega arrivata dieci anni dopo. Si parte sicuramente da una radice xenofoba, ma chi li vota è soprattutto qualcuno che soffre una serie di tensioni e difficoltà sociali che si sono volute ignorare.
Ti invito a leggere questo blog, anche più profondo del mio, per un’analisi della situazione.
http://vivereinsvezia.blogspot.com/2010/09/tirando-le-somme-di-sverige.html
L’apertura mentale non è, chiaramente, riferita alla luce o al mal tempo.
E, per quanto riguarda gli atteggiamenti, gli Italiani qui hanno una pessima reputazione proprio perché la maggior parte di loro, quando arriva, non cerca di entrare nell’ottica locale ma si comporta secondo schemi locali. Non sai quante volte mi è stato detto: “sei Italiano? Non ci credo, non sei per nulla viscido!”
Per quanto riguarda le köttbullar, non sono certo un piatto di alta cucina, ma personalmente mi piacciono parecchio (soprattutto quelle fatte a mano, servite con la marmellata fresca e il purè). Le ho scelte per la mia testata, semplicemente perché sono un simbolo della Svezia in Italia e nel mondo.
novembre 14th, 2011 at 11:12
Salve, sono Maria e vivo in Italia da alcuni anni. I partiti xenofobi in Italia sono due, PDL e la Lega Nord. Il linguaggio di Sverigedemokraterna è come quello di questi due partiti. Per quanto riguarda l’apertura mentale degli italiani si scambia spesso la logorroicità per apertura mentale, ma non è la quantità di parole che dimostra un’apertura mentale, è piuttosto il saper ASCOLTARE che lo dimostra. Certo, per il mangiare, gli svedesi hanno un po’da imparare:)!
novembre 14th, 2011 at 11:14
grazie della tua testimonianza Maria! anzi, tack!