Ibrahimovic e l’acquisto del consenso
Il più odiato tra i tifosi milanisti, lo “zingaro” Zlatan Ibrahimovic è diventato improvvisamente per i tifosi rossoneri l’erede di Van Basten. Come si spiega tutto questo?
Partiamo da luglio. A Milanello Berlusconi dichiara l’austerity societaria paragonando, come il miglior piazzista sa fare, il Milan all’Inter, che dal punto di vista calcistico, alla luce delle rose societarie, è come paragonare Borriello a Maradona.
Dopo la recente scissione dei finiani lo scenario cambia radicalmente, si prospetta la minaccia di elezioni anticipate a causa della mancanza di maggioranza parlamentare. Tale avvenimento fa cambiare idea al premier, l’acquisto di Ibrahimovic va visto in questa direzione, nella solita via del consenso popolare.

La strategia politica di Berlusconi ci insegna che l’elettore medio è un dodicenne e nemmeno da primo banco, che non pensa ed ha quindi bisogno di sapere cosa pensare.
Quello che ci può dar un pò di speranza, in questo contesto estremamente triste, è che non tutta la popolazione rientra in quel disegno popolare e che esistono anche dei cittadini pensanti oltre che dei sudditi zombie.

