Londra: tra musica e lavoro

By davide sometti | giugno 30, 2010

Il blog intervista, Marco Mosè Tronci, di Piacenza.
Dopo un’esperienza lavorativa a Milano ho scelto di cambiare aria,  sono arrivato a Londra due anni e mezzo fa, con il dichiarato obiettivo di un lavoro nella consulenza, e un inconscio sogno di riprendere la mia carriera da musicista.
Oggi sono musicista 3 giorni a settimana nel gruppo Desi Valentine e consulente negli altri 4.

1. Che cosa ti offre in più l’Inghilterra rispetto all’Italia? La consiglieresti ad altri?

Parto dalla fine: un’esperienza decisamente da consigliare!
Londra è una città dalle mille possibilità, e mi sento quasi di dire che offre qualsiasi cosa una persona possa ambire.
Nel mio caso particolare mi permette di perseguire la strada della musica in parallelo alla carriera lavorativa, cosa che non credo sarei riuscito ad ottenere in Italia.
Ultima nota: …qua si parla di Londra e non dell’Inghilterra in toto…

2. Come scorre la vita a Londra? Hai mantenuto il tuo ritmo di vita inteso come hobby, lavoro o ti sei adattato in toto allo stile inglese?

VELOCISSIMA! Il tempo passa a una velocità disarmante: davvero non mi sembra possibile che siano già passati due anni e mezzo, e invece….
In generale credo di essermi abituato allo stile inglese: è una città dai ritmi serrati, e dove servono flessibilità e adattabilità.
Le amicizie, il lavoro, il luogo in cui vivi possono cambiare letteralmente da un giorno all’altro e si impara a guardare sempre in un’ottica futura.
Qua chi si ferma è perduto!

3. Che cosa consiglieresti di visitare in una tua ipotetica “Lonely Planet” UK?

Non mi dilungo sulle solite attrazioni da guida turistica che già sapete (Big Ben, Westminster etc etc) e mi limito ai miei pochi luoghi preferiti:
TS Queen Mary bridge: ponte sul tamigi da cui si può ammirare una vista mozzafiato della città: Westminster da una parte e London Bridge dall’altra.
Camden Town: per la vita notturna e il mitico mercatino.
A Soho invece consiglio “Ain’t nothing but the blues bar”, in Kingly street: minuscolo locale dove ogni giorno c’è VERA musica blues.
Paramount club in Centre Point: se vi capita una delle rare occasioni in cui il club è aperto ai non soci ANDATECI: discoteca al 38 piano di Centre Point, con vetrate a 360 gradi che vi daranno una vista mozzafiato della città.
Kew Gardens: giardini botanici nella parte ovest della città.
London Pride beer… se vi capita di trovarla non fatevela sfuggire!
Per ultimo… sono appena di ritorno da Ramsgate nel Kent, e lo aggiungo volentieri lista: bellissime e lunghissime spiagge bianche in una ridente cittadina di mare, qualcosa che non ti aspetteresti dagli UK!

4. Chiudiamo con la domanda più scontata ma obbligatoria, che cosa ti manca dell’Italia in particolare?

Cibo cibo cibo: anche se mi sono abituato al fish&chips e al bacon&eggs il buon cibo della mia città mi manca eccome!
Vado controcorrente col tempo: l’inverno è meno freddo e umido del mio abituale inverno piacentino, e l’estate ha giornate lunghissime (luce fino alle 9.30) e temperature gradevoli.
E non è vero che piove sempre!

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