Italia, tra ondata verde e sudamericanizzazione dell’economia

By davide sometti | giugno 8, 2010

Chi sono i vincitori delle elezioni comunali? Il vero vincitore delle elezioni comunali alensi è dal punto di vista carismatico senza dubbio il nostro Sindaco Luigino Peroni mentre dal punto di vista strettamente di partito è a mio avviso la Lega Nord.

Passare dal nulla ad essere il secondo partito non è una cosa da poco, 600 e rotti voti non possono essere definiti come voto di protesta puro e semplice, c’è un qualcosa in più che forse il mio amico Alessandro Buoni – originario di Verona – era riuscito a descrivere bene in una lettera a Severgnini nel periodo Pasquale e che forse non avevo colto appieno. La riporto per intero.

“Caro Beppe Severgnini,
mi accingo a passare la Pasqua in Padania. Dal nord della Finlandia che investe in ricerca dove vivo, al nord-est italiano, che, come ha annunciato Bossi, investirà in agricoltura. Accolgo positivamente il passaggio nella mia regione natia dalla destra clericofascista alla Lega. Il leghista ragiona con il portafoglio, il clericofascista nobilita il proprio razzismo, omofobia, con i valori della tradizione.
La Lega ha dimostrato di predicare male e razzolare meglio, offrendo agli immigrati condizioni decisamente migliori di quanto si è visto al sud. Il paganesimo leghista potrebbe fare del Veneto un laboratorio di civile indifferenza tra culture diverse, come avviene in altri Paesi europei. Finiamola di definire quello leghista voto di protesta. La Lega è la conseguenza della cultura democristiana di destra, egemone in queste terre. Io sono cresciuto con l’idea che la provincia sia il luogo dei buoni sentimenti, dei veri valori, contrapposto al cinismo, ateismo, intellettualismo della città e dell’Europa. Il Veneto, nonostante vi siano imprese che investano in settori avanzati, ama rappresentarsi così. Da sempre io ho accusato il Veneto di essere un mix di superlavoro e valori bigotti, senza la poesia della campagna distrutta dal cemento. La Lega ha il pregio di non essere ipocrita, fiera della propria inadeguatezza nei confronti della globalizzazione. Loro vogliono diventare i fruttivendoli dei cinesi. Che c’è di male? Quando i cinesi ricompreranno tutti i capannoni vuoti, magari la gente delle mie ex-parti ricomincerà ad ammazzare il maiale, recuperando le tradizioni perdute, il profumo della terra dopo essersi ubriacata di «schei», capannoni e amianto.”

Sono convinto che il voto leghista oltre ad un sentimento di disprezzo per lo più indotto dai media verso l’immigrato generico (vi consiglio di leggervi la Bossi Fini e di farvi qualche domanda sul perché in Italia ci sono per lo più immigrati che delinquono) – che è un meccanismo perverso a ben pensare, un sistema autogenerante di consenso:  l’idea dell’immigrato usa & getta è quella che va per la maggiore, lavoro in nero, costi bassi e poi non deve esistere. Sono in linea con questo pensiero i provvedimenti protezionistici del governo, anacronistici e decisamente anti costituzionali (ved. Decreto sicurezza, Respingimenti di facciata, Dl Intercettazioni, ecc).

L’Italia è in questo momento uno Stato che dal punto di vista economico si sta sudamericanizzando (dove per Sud America non intendo l’area geografica ma la sperequazione reddituale – la cosidetta forbice – che si sta allargando a dismisura), che ha molto poco da offrire dal punto di vista formativo (quel poco che offre per cervelli esteri è super ostacolato dalla Bossi-Fini), pochissimo dal punto di vista lavorativo (salari da fame, terz’ultimi in Europa fonti OCSE) e certamente l’impoverimento reale e culturale è complementare ad un disegno di delocalizzazione industriale (outsorcing in paesi a basso costo manodopera) e di primarizzazione dell’economia.

Perché siamo caduti così in basso? Secondo me siamo caduti così in basso perché è morta l’anima socialista della sinistra, la sinistra che criticava il liberismo come sistema macellaio, la sinistra delle lotte di classe, archiviata la critica al sistema, amici come prima. Quando il premier (Tremonti) taglia in finanziaria la Scuola, la Sanità, la Ricerca, beh quel poco che resta, che ricerca si fa in Italia oltre “Chi la Visto?”, quel che rimane della sinistra dovrebbe fargli mangiare il testo della legge* mentre non è in grado minimamente di ribattere e anzi tendenzialmente cerca di copiarlo, si capisce che “il cittadino medio” tra l’alternativa hard o del fare danni (PDL) e quella soft del fare meno danni ma poco (PD) sceglie quella hard (cit. Luttazzi). Va dato atto a Di Pietro nei limiti della sua persona e del suo gruppo di aver fatto quello che il Partito Democratico (incapaci? Mah direi complici più che altro) non è mai stato capace di fare, ovvero una salutare ed energetica opposizione.

E’ in questo contesto che l’inadeguatezza di una classe politica trova l’elettore medio impreparato, non si trova rappresentanto da nessuno, viene continuamente bombardato mediaticamente sulle malefatte degli immigrati, sull’Europa culattona e anti cristiana, .. e si sa che niente è in grado di formare (disinformare) l’opinione pubblica come la televisione. Pasolini, profeticamente già nel 1975 prevedeva esattamente quello che è successo e sta succedendo.

“La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto “mezzo tecnico”, ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c’è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l’aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l’anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l’ha scalfita, ma l’ha lacerata, violata, bruttata per sempre.”

Vi chiedo, secondo Voi quale futuro si prospetta per l’Italia?

Secondo me  non può avere futuro un paese in cui sono i vecchi a prendersi cura dei giovani, e non il contrario.

* l’esempio sulla finanziaria non è probabilmente azzeccato causa ennesimo voto di fiducia del Governo.

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2 Responses to “Italia, tra ondata verde e sudamericanizzazione dell’economia”

  1. Borghezio dagli extracomunitari agli extraterrestri | Sometti.eu Says:
    luglio 7th, 2010 at 08:51

    [...] 2009 è apparso in una video inchiesta, che avevo pubblicato qui, della tv francese dal titolo Europe: ascenseur pour les fachos (Europa: ascensore per i fascisti). [...]

  2. Il tunnel del Baldo e la politica dell’Emmental | Sometti.eu Says:
    settembre 3rd, 2010 at 07:52

    [...] E’ compito della politica offrire una visione del mondo diversa, se questa è la vostra idea di sviluppo siete destinati a diventare i fruttivendoli dei cinesi. [...]

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