In Mongolia: tra studio e Gengish Khaan
Il blog intervista: Paolo Prandini, 25 anni, di Rovereto.

Sono Paolo di Rovereto e sono uno studente dell’Università di Trento – Facoltà di Economia.
Sono qui in Mongolia da Marzo e mi fermerò fino a Settembre, per 6 mesi totali.
Ho ricevuto una borsa di studio del programma Erasmus Mundus per trascorrere un semestre in un Paese del sud est asiatico ed ho scelto la Mongolia (le alternative erano: Cina, Vietnam, Laos, Malesia, Taiwan, Thailandia, Indonesia).
1. Cosa ha la Mongolia che l’Europa ha perso?
Penso niente, o molto poco. Le culture molto diverse non permettono un paragone – l’impero mongolo è stato formato dall’unificazione delle tribù mongole da parte di Gengish Khaan.
Posso comunque affermare che l’Europa ha perso molte delle sue mulattiere e strade sterrate, mentre in Mongolia sono abbondantemente presenti – anche nella capitale.
2. Come scorre la vita a Ulan Bator? L’influenza post sovietica è ancora alta o il popolo mongolo è orgoglioso delle proprie tradizioni e rivendica la totale indipendenza (parlo di indipendenza storica non di quella de facto politica)?
L’influenza post sovietica è totalmente assente – personalmente ritengo che la qualità della vita nella capitale fosse migliore 20-30 anni fa, la motorizzazione di massa era totalmente assente ed il ritmi della giornata meglio si adattavano a quella che comunque rimane una città di montagna.
Il popolo mongolo è fiero delle proprie tradizioni e la figura di Gengish Khaan conferisce un certo rispetto ai mongoli che viaggiano o che si relazionano con stranieri.
Bisogna comunque precisare che la Mongolia, a detta di molti investitori esteri, va avanti principalmente (per non dire massicciamente) con donazioni internazionali e poco fa per migliorare lo stato attuale delle cose (poco fanno anche i mongoli, non solamente i governanti).

3. Cosa consiglieresti di visitare in una tua ipotetica “Lonely Planet” Mongolia?
Considerando una visita turistica in Mongolia di almeno un paio di settimane, la capitale può richiedere dai 3 ai 5 giorni di visita, non ritengo necessario spendere più di questi giorni, musei di scienze naturali e di cultura mongola, ed i palazzi estivi ed invernali del Khaan.
La catena montuosa degli Altai a nord, il deserto del Gobi ed il profondo Gobi a sud sono mete di notevole interesse.
Come periodo indicato per il viaggio indico il mese di Luglio (verso metà mese cade la festività del Naadam – 11/13 Luglio, con manifestazioni sia nella capitale, che in altre città, che in campagna).
4. Chiudiamo con la domanda più scontata ma obbligatoria, che cosa ti manca dell’Europa e dell’Italia in particolare?
Alcune volte risulta difficile reperire prodotti alimentari (soprattutto frutta e verdura) per cucinare tipicamente italiano, i prezzi di prodotti per così dire esotici sono abbastanza elevati.
Presumo non esista un’importazione diretta per i marchi italiani più famosi, ad esempio i prodotti Ferrero provengono dalla Russia ed i prodotti Barilla provengono dalla Germania (parla il packaging). Nonostante la Mongolia si estenda su una superficie decisamente grande, conta meno di 3 milioni di abitanti (perlopiù a basso reddito) e questo ovviamente significa piccolo bacino di consumatori – con interesse relativo per molti settori merceologici da parte di investitori stranieri.
Manca l’ambasciata italiana in Mongolia, per gli italiani residenti e viaggiatori si fa riferimento all’ambasciata tedesca.
Mi manca un po’ il suono delle campane che si può trovare in qualsiasi piccolo paese italiano, in centro si trovano alcuni tempi buddisti ma non sono facilmente identificabili. Si trovano alcune chiese, sinagoghe e moschee ma in periferia.
Può mancare l’acqua calda per via delle manutenzioni estive delle centrali, per la cronaca l’acqua calda nel mio rione è ritornata ieri dopo un’assenza di ben 20 giorni.
Potete consultare alcune foto di Paolo a questo link.


settembre 10th, 2010 at 22:49
Ciao Paolo, sono Nico vivo a Varsavia e la mia compagna e’ di Ulan Bator, sono stato 3 volte in Mongolia, la prima nel 1999 e l’ultima per il Natale scorso e la trovo sempre cambiata. E’ un bel posto ma solo per qualche settimana fuori dalla capitale. I miei suoceri abitano vicino al circo stabile. Scrivimi.
Nico